Ustioni – cosa c’è da sapere

Si definisce ustione una lesione della cute che può essere provocata da agenti termici, elettrici o chimici.

Le ustioni rappresentano una tipologia d’infortunio di rilevante gravità sia per le implicazioni fisiche e psicologiche che l’ustione comporta nei soggetti in età pediatrica sia perché, le ustioni, anche gravi, riguardano soprattutto i bambini al di sotto dei 4 anni, per i quali costituiscono una delle principali cause di mortalità e di invalidità permanente.

Il rischio di ustioni è maggiore nei bambini più piccoli proprio per la loro naturale tendenza a esplorare l’ambiente toccandolo ed assaporandolo. Man mano che aumenta la mobilità del bambino, si evidenzia una discrepanza tra le sue capacità motorie e quelle cognitive per cui è in grado di muoversi e arrampicarsi, ma senza avere la percezione del pericolo di alcuni oggetti o situazioni.

Il rischio inizia a ridursi gradatamente quando i bambini si avvicinano all’età dell’asilo: si sviluppa il senso del pericolo e intorno a 3/4 anni i riflessi motori permettono di evitare più prontamente la durata del contatto con l’agente ustionante.

La gravità dell’ustione dipende dal grado di profondità, dall’estensione della superficie corporea e dalla sede anatomica coinvolta.

A parità di agente ustionante e di tempo di esposizione le ustioni nei bambini hanno esiti più gravi rispetto agli adulti a causa della sottigliezza della loro cute.

I distretti corporei più frequentemente colpiti in età pediatrica sono gli arti superiori, il volto e gli arti inferiori.

Tra gli oggetti e le sostanze maggiormente coinvolte in incidente domestico troviamo nell’ordine: l’acqua bollente (25%), alimenti o bevande calde (18%), altri liquidi caldi in cucina (13%), oggetti roventi (11% – forno, fornello, piano di cottura, ferro da stiro), apparecchio per il riscaldamento (5%), olio o grasso bollente da cucina (4%), fiamme libere (4%).

COSA FARE IN CASO DI USTIONE:

● Allontanare l’agente ustionante;

● Spegnere le fiamme in caso di incendio di indumenti;

● Rimuovere i vestiti (non se alcune parti sono fuse o appiccicate alla cute);

● Raffreddare la parte lesa con acqua fisiologica o del rubinetto a temperatura ambiente per almeno 10 minuti;

● Proteggere le zone lese con garze sterili o in mancanza di altro con biancheria pulita.

COSA NON FARE:

● Non bucare le bolle;

● Non applicare nessun genere di oli, unguenti, creme antisettiche o antibiotiche né altre sostanze empiriche prima di una valutazione medica;

● Non applicare ghiaccio sulla zona lesa;

In caso di ustioni superficiali (che si manifestano con eritema doloroso o al massimo flittene – la ‘bolla’) di piccole/minime aree corporee, la gestione, dopo valutazione da parte del medico, può essere domiciliare.

L’evoluzione delle ustioni superficiali dipende da cure locali ben prestate, che favoriscano e pilotino la riepitelizzazione. È consigliato a tal scopo l’utilizzo di una medicazione protettiva o di un prodotto a base di crema per aumentare il comfort nelle ustioni epidermiche e nelle scottature, con revisione dopo 48 ore. Se l’epidermide è lesionata si può impiegare un prodotto che mantenga umida la ferita.

Prodotti ad azione antimicrobica (come la sulfadiazina d’argento in crema) sono consigliati su tutte le ustioni nelle prime 72 ore ma l’utilizzo prolungato oltre i 7 giorni può ritardare la guarigione.

Per ustioni più estese o profonde è necessaria la valutazione medica in ambiente ospedaliero per trattamento ed inquadramento in classi di rischio ed eventuale trasferimento presso i centri altamente specializzati.

Alcuni suggerimenti di prevenzione per i genitori/tutori:

● Regolare termostato dello scaldabagno su Temperature non superiori ai 45°C;

● Non tenere in braccio il bambino mentre si cucina o si trasportano cibi o liquidi bollenti;

● Tenere lontane le pentole con liquidi bollenti, soprattutto se con manici sporgenti, dal tavolo o dai fornelli;

● Utilizzare barriere di protezione per i fuochi da cucina

● Posizionare contenitori con cibi e liquidi caldi al centro del tavolo e non ai bordi;

● Usare tovaglie a filo di tavolo in modo che il bambino non riesca ad aggrapparsi rischiando di farsi cadere i contenitori addosso;

● Tenere lontani ferri da stiro e stufette;

● Usare apposite griglie di protezione per il vetro delle stufe.

Come sempre in tema di prevenzione degli incidenti in età pediatrica è raccomandata una sorveglianza attiva costante di tutte le attività dei bambini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *