Il trauma dentale

Oggi parleremo (del comportamento da adottare) di cosa fare in caso di traumi dentali in età pediatrica grazie ai consigli della Dottoressa Elena Meleleo, Odontoiatra, Specialista in Odontoiatria Pediatrica e in Ortognatodonzia e Funzione masticatoria.

Il trauma dentale è un evento molto frequente soprattutto in età pediatrica.

Le cause sono molteplici: nella primissima infanzia le lesioni dei denti da latte avvengono soprattutto per cadute durante i primi passi, per abitudini viziate come il succhiamento del pollice o il ciuccio, giochi; nei bambini più grandi e negli adolescenti i traumi dei denti permanenti derivano soprattutto da traumatismi sportivi, anomalie dento-scheletriche ed incidenti con i mezzi di trasporto (auto, biciclette, motocicli). Fortunatamente non sempre un trauma produce un danno permanente, ma talvolta gli esiti si possono presentare successivamente; è quindi sempre necessaria un’attenta osservazione nel tempo.

Cosa fare in caso di trauma dentale?

Innanzitutto, niente panico! La prima cosa da fare è mantenere la calma e tranquillizzare il bambino. Una ferita provocata dall’impatto denti-labbra, o che interessi guance, lingua o gengive potrebbe provocare un notevole sanguinamento. È necessario tamponare la ferite con garze sterili e ispezionare il viso del bambino e rivolgersi immediatamente al pronto soccorso e/o all’odontoiatra pediatrico. Prima si interviene, spesso, migliori sono i risultati. Il medico o il dentista eseguirà un attento esame (obiettivo) clinico, documenterà il caso con esami radiografici e fotografie che permettano di valutare l’evoluzione delle terapie e consentano anche un’eventuale certificazione medico legale. Se il dente interessato dal trauma è un dente deciduo (cioè da latte), oltre al danno sull’elemento coinvolto può esistere una compromissione dell’elemento (dente) permanente in formazione. E’ fondamentale ridurre al minimo le possibili complicanze sull’elemento definitivo. Sul dente da latte si lucidano eventuali bordi taglienti e si effettuano controlli per escludere necrosi tardive (il dentino potrebbe diventare scuro o comparire una bollicina sulla mucosa sovrastante il dente). Nel caso vi siano spostamenti del dentino dalla sua posizione d’origine si attende un riposizionamento naturale. Nel caso sia interessato un dente permanente, se l’elemento si è spezzato conservare il frammento in soluzione acquosa, fisiologica, latte o saliva; l’adesione del frammento è spesso la terapia più efficace. Se l’elemento è fuoriuscito completamente dalla sede conservarlo in soluzione acquosa senza detergerlo per non alterare le fibre parodontali. Contattare il più tempestivamente possibile lo studio odontoiatrico poiché il reimpianto entro 2 ore dà buone possibilità di successo. Il dente traumatizzato va tenuto sotto controllo per un lungo periodo di tempo al fine di monitorare eventuali danni tardivi. L’Odontoiatra pediatrico, una volta medicato il dente, potrà prescrivere eventuali terapie antibiotiche contro le infezioni e darà tutte le indicazioni specifiche secondo l’entità della lesione. E’ consigliato in seguito all’intervento, detergere e spazzolare i denti lesionati dopo ogni pasto con uno spazzolino morbido e utilizzare una garza imbevuta con gel alla clorexidina (0,1 %) 2-3 volte al giorno per una settimana per evitare l’accumulo di placca e residui alimentari. Dieta soffice per 10-14 giorni e limitare l’uso del ciuccio.

Mi raccomando, non sottovalutare mai un trauma dentale anche se il dente coinvolto è un dente da latte!!!

 

Dr.ssa Elena Meleleo Spec. Odontoiatria Pediatrica e Ortognatodonzia Libero professionista Arquata Scrivia (Al)

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