Mamma mi misuri la febbre?

La misurazione della temperatura corporea è una delle pratiche più frequentemente eseguite in ambiente domestico da chi si prende cura dei bambini. Il valore ricavato dall’esecuzione di tale tecnica fornisce importanti informazioni sullo stato del piccolo.

Spesso nei nostri corsi di Primo Soccorso Pediatrico ci viene chiesto qual’ è la metodica più corretta, quali sono i criteri da utilizzare per scegliere la sede di misurazione della temperatura corporea  e quali termometri sono da prediligere.

Nel 2009 la Società Italiana di Pediatria ha emanato delle Linee Guida sulla gestione del sintomo febbre nel bambino (aggiornate poi nel 2012 e nel 2016), che contengono importanti indicazioni per la misurazione domiciliare della temperatura corporea nel bambino.

Vediamo qui di seguito alcune delle raccomandazioni più importanti:

  •        per i bambini fino a 4 settimane si raccomanda la misurazione ascellare con termometro elettronico;
  •        per i bambini oltre le 4 settimane si raccomanda la misurazione ascellare con termometro elettronico o quella timpanica con termometro a infrarossi.

La misurazione con termometro timpanico ad infrarossi è maggiormente soggetta ad errori operatore-correlati (chi fa la misurazione) e dovrebbe essere evitata a domicilio.

A domicilio, per la misurazione da parte dei genitori, per tutti i bambini viene raccomandata la misurazione con termometro elettronico in sede ascellare.

Nonostante il fatto che la temperatura rettale sia da molti ancora oggi considerata il meglio per la misurazione della temperatura corporea, la via di misurazione rettale della temperatura corporea non dovrebbe essere impiegata di routine nei bambini con meno di 5 anni e non è raccomandata per la sua in­vasività sia fisica che psicologica e perché il dato potrebbe essere falsato dalla presenza di feci nel retto o mucosite.

La misurazione rettale (nel sederino) della temperatura può essere presa in considerazione per i bambini critici o privi di coscienza, se misurata da operatori esperti. In ogni caso non deve essere rilevata in bambini immunocompromessi o con sanguinamento rettale. Si devono inoltre adottare tutte le misure necessarie per prevenire possibili danni causati da movimenti improvvisi del bambino. In particolare, la misurazione non deve essere fatta col bambino in posizione supina (sdraiato).

La misurazione orale della temperatura corporea è da evitare in tutti i bambini perché  poco sicura ed influenzata da numerosi fattori confondenti quali temperatura del cibo o mucositi.

I termometri a mercurio in pas­sato sono stati gli strumenti più utilizzati, ma dal 3 aprile 2009  la loro commercializzazione è stata vietata in Italia.

Con decreto ministeriale del 30 luglio 2008 l’Italia ha infatti recepito la direttiva europea 2007/51/CE che ha vietato le apparecchiature di misurazione contenenti mercurio perché pericolose e dannose per l’ambiente e la salute umana. Elevate dosi di mercurio possono infatti rivelarsi mortali per gli esseri umani, ma anche dosi relativamente ridotte possono avere gravi effetti negativi sullo sviluppo neurologico.

Attenzione, perché l’ intossicazione da mercurio in caso di rottura di un vecchio termometro può avvenire non solo per contatto ma anche per inalazione!!

In questi casi donne in gravidanza e bambini devono essere tempestivamente allontanati e lo smaltimento di vetro e gocce di mercurio dev’essere fatto con cautela, senza utilizzare aspirapolveri o scope per evitare la diffusione nell’aria delle microparticelle. I residui devono essere chiusi in un contenitore non metallico e ci si deve rivolgere in farmacia oppure all’ecocentro della propria città per il corretto smaltimento.

Bibliografia: https://www.sipps.it/pdf/rivista/2017_03s.pdf

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